La vela di Calatrava

La vela di Calatrava è il simbolo del progetto incompiuto più importante dalla Roma degni anni 2000: la Città dello Sport dell’Università di Tor Vergata.

Indice del progetto

La Città dello Sport di Tor Vergata | La Città dello sport oggi | Dettagli del progetto

La Città dello Sport di Tor Vergata

Il progetto per la Città dello Sport fu avviato nel 2005, all’epoca del primo mandato della giunta di Walter Veltroni.L’attività di progettazione fu affidata all’architetto spagnolo Santiago Calatrava. L’idea iniziale prevedeva la realizzazione di un palazzetto dello sport polifunzionale con capienza da 5.600 posti. Nel 2006, a seguito dell’assegnazione a Roma dei Mondiali di Nuoto del 2009, viene eseguita una prima modifica al progetto che aggiunge, a fianco al palazzetto dello sport, uno stadio per attività natatorie. La stima iniziale del costo del complesso era di 326 milioni di euro. Sempre nel corso del 2006 viene apportata una ulteriore modifica al progetto; al fine di poter ospitare eventi di carattere internazionale, viene aumentata la capienza del palazzetto polifunzionale a 18.000 posti ed i due stadi vengono uniti da un atrio comune dalla caratteristica forma a ventre di balena. Con questa ulteriore modifica il costo dell’opera sale a 660 milioni euro.
Le attività di cantiere vengono avviate nel marzo del 2007, mentre a dicembre del 2008 il sito di Tor Vergata viene definitivamente rimosso dall’elenco dei luoghi atti ad ospitare gli eventi del mondiale di nuoto del 2009. Sebbene il sito venga rimosso dai luoghi che ospiteranno il mondiale, i lavori continuano comunque e, nel settembre del 2009, viene montata la caratteristica copertura in acciaio a forma di vela. A fine del 2009 vengono interrotti i lavori per carenza di fondi.
Nel corso degli anni, le giunte successive a quella di Veltroni, hanno cercato di rilanciare la Città dello Sport candidandola ad ospitare eventi legati all’assegnazione a Roma  dei giochi olimpici, prima del 2020, poi per quelli del 2024. Vista la mancata assegnazione a Roma dei Giochi il progetto rimane incompleto ed in stato di abbandono.

La vela di Calatrava
Dettaglio piscina con copertura in acciaio reticolare – © Fabio Gubellini 2019
La caratteristica vela vista dagli spalti del palazzetto – © Fabio Gubellini 2019
Dettaglio della vela vista dagli spalti del palazzetto – © Fabio Gubellini 2019
Il piano di gioco del palazzetto dello sport – © Fabio Gubellini 2019
Sotto la vela, il reticolato metallico visto dal piano delle vasche – © Fabio Gubellini 2019
Sotto la vela, il reticolato metallico visto dal piano delle vasche – © Fabio Gubellini 2019
Dettaglio del reticolato metallico – © Fabio Gubellini 2019
Sotto la vela, il reticolato metallico visto dal piano delle vasche – © Fabio Gubellini 2019
Spazio comune di accesso ai due palazzetti – © Fabio Gubellini 2019
Spazi per gli atleti sotto agli spalti della piscina – © Fabio Gubellini 2019
Dettagli di stile nelle aperture delle strutture portanti – © Fabio Gubellini 2019

La Città dello Sport oggi

La mancanza di fondi per concludere l’opera ha condannato la Città dello Sport ad un destino differente da quello per cui era stata progettata. Ad oggi è il cantiere incompiuto più grande della Roma post Giubileo. Gli ingenti costi per mantenere in vita il cantiere (circa 300.000 € anno) sono parzialmente coperti da affitti estemporanei dell’area. La Città dello Sport si è infatti più volte prestata a diventare location per riprese di serie televisive. Ad oggi il destino della Città dello Sport è e rimane in bilico tra improbabili ridimensionamenti degli impianti, riconversioni o completi abbattimenti. Sull’area si alternano infatti svariate ipotesi. Spesso lo spazio viene utilizzato per dare adito e lustro a candidature della Capitale per i Giochi Olimpici Estivi, si era infatti ventilata la possibilità di portare a termine l’opera a fronte dell’assegnazione prima dei giochi del 2020 poi per quelli del 2024. L’assegnazione dei Giochi ad altre città (Tokyo 2020 e Parigi 2024) hanno fatto sfumare queste ipotesi. Un’altra possibile riconversione dell’area, vede la possibilità di sfruttare la zona in cui è già stata realizzata la copertura metallica come un giardino botanico gestito dall’Università di Torvergata. Non da ultimo, visti i comunque alti costi di gestione del cantiere e l’esposizione agli agenti atmosferici delle strutture che ne stanno inevitabilmente compromettendo la durata nel tempo, vi sono anche richieste volte all’abbattimento dell’opera.

La caratteristica forma a pinna di squalo della vela – © Fabio Gubellini 2019
Parcheggi di servizio del cantiere – © Fabio Gubellini 2019
Spazio antistante la struttura – © Fabio Gubellini 2019

Dettagli del progetto

Fotocamera: Canon Eos R
Obiettivi: Canon EF 16-35 f/2.8 L III, Canon EF 70-200 f/2.8 L IS II
Periodo Realizzazione: Maggio 2019

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